Musicoterapia e Arteterapia

In molti si saranno chiesti: ma in cosa consiste questa “musicoterapia” e come può dare dei benefici ai bambini e alle persone che provano a praticarla?

Cerchiamo di definire meglio questa forma di arteterapia che oggi sta prendendo sempre più piede, soprattutto nei casi di patologie quali disturbo dell’attenzione, ansia, depressione, autismo, iperattività ecc.

La World Federation of Music Theraphy, federazione mondiale di musicoterapia, il cui obiettivo è proprio quello di diffondere questa disciplina in tutto il mondo, la definisce in questo modo:

«La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico»

La musicoterapia studia quindi il rapporto tra uomo ed elemento sonoro-musicale, ponendosi come scopo quello di poter utilizzare questa relazione uomo-suono per migliorare la qualità della vita del paziente attraverso prevenzione, riabilitazione, terapia, ecc.

Numerose testimonianze scientifiche infatti dimostrano una sensibilità innata dell’uomo verso l’elemento sonoro-musicale fin dalla gravidanza ed una predisposizione naturale nell’utilizzare il suono come strumento espressivo e comunicativo. Basti pensare che il cervello di un feto reagisce subito ai suoni per due terzi della gestazione e alla sua nascita è in grado di attuare già un riconoscimento vocale (la voce di mamma e papà!!).

Se siete interessati a saperne di più sull’argomento, ho scritto un libro ispirato alle mie esperienze personali nell’ambito musicoterapico, intitolato “Mi sento meglio”. In questo libro esploro in particolare la correlazione tra musicoterapia e musica elettronica, prendendo ad esempio un caso in particolare dei molti che mi è capitato di incontrare sul mio cammino. Ecco il link al libro:

https://www.amazon.it/applicazione-elettronica-musicoterapia-leducazione-dellorecchio/dp/8886631936

… E ovviamente chi volesse provare ad intraprendere un percorso improntato sulla musicoterapia è il benvenuto/a presso la mia scuola, il Calliride Music Studio a Mortara.

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